INDICE: 

1. Audit e diagnosi energetica

2. Pianificazione energetica

3. Fabbricati e bioarchitettura

4. Efficientamento energetico

5.Impianti fotovoltaici e geotermici

6.Realizzazione centrali idroelettriche

7. Smaltimento e riciclo rifiuti: il problema eternit

8. Impianti LED a costo zero garantito

9. Classificazione energetica

 

 

1. Audit e diagnosi energetica

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La diagnosi energetica, detta anche “audit energetico”, è lo strumento di valutazione che analizza

e documenta sia quanto una struttura consuma sia quando e dove intervenire per gestire al meglio

il risparmio
energetico. L’importanza della diagnosi è l’opportunità per le imprese di migliorare il

loro utilizzo energetico al fine di intervenire severamente per diminuire i consumi; viene utilizzato

maggiormente per stabilire i parametri di misura per l’avanzamento ecosostenibile e rappresenta

uno degli ingredienti fondamentali all’interno del programma di efficienza energetica.

Le procedure da seguire per ottenere una verifica energetica sono: un’iniziale analisi che mette a

confronto i criteri di consumo e di costo; una raccolta di dati sulle utenze elettriche, termiche,

frigorifere e dell’acqua; conclusione e valutazione della fattibilità tecnico­economica. Per fattibilità

si intende un’indagine dettagliata che tiene in considerazione le opportunità economiche e

finanziarie, gli aspetti tecnici, progettuali, contrattuali ed infine organizzativi.

Chi può eseguire tale diagnosi ?

ESCO (Energy Service Company), Esperti in Gestione dell’Energia (EGE), auditor energetici.

Queste entità provvedono all’introduzione dell’audit energetico con l’aiuto di software innovativi e

specializzati.

L’audit (o diagnosi) energetica è soggetta al rispetto delle norme tecniche UNI CEI EN 16247.

 

2, Pianificazione energetica

 

Per pianificazione energetica è lo studio che si occupa dei mezzi energetici globali, quali

elettricità, calore, carburanti in genere. L’organizzazione poi viene adottata nei vari settori:

residenziale, commerciale, terziario, agricolo e comunale. Nello specifico è lo strumento

indispensabile che definisce l’insieme delle azioni da intraprendere per ottimizzare il sistema

energetico locale.

Alla base della pianificazione dell’energia coesiste un coordinamento che coinvolge attivamente le

comunità locali nel percorso verso la sostenibilità energetica, attraverso la predisposizione di

azioni in grado di migliorare l’efficienza energetica, aumentando il ricorso alle fonti rinnovabili, e

stimolando il risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia.

La tematica energetica interessa a tantissimi settori della vita quotidiana, tiene conto delle

problematiche ambientali ­ quali cambiamento climatico globale, fenomeni di inquinamento

atmosferico locali, elettromagnetismo – risulta sempre e quindi più importante prevedere un

equilibrato e durevole sviluppo energetico a partire dal livello europeo, nazionale, regionale fino a

quello locale.

Dietro un’ottima pianificazione energetica, a partire da un’ analisi del prodotto da energizzare,

un’attenta diagnosi e una valutazione volta al risparmio energetico ed economico, differente a

seconda della tipologia di impianto civile o industriale, richiesto e/o proposto, c’è sempre un

risultato “risparmioso”.

 

3. Fabbricati e bioarchitettura

 

tree-slideshow-leaf-8.pngSi definisce fabbricato una qualsiasi costruzione realizzata in modo solido ed isolato da vie e

spazi vuoti, separata da muri portanti. Essi possono essere rurali, ovvero quelle costruzioni

destinate alle esigenze produttive inerenti alle attività agricole, e urbani, edifici che forniscono

reddito proprio; i primi si avvalgono dell’iscrizione al catasto dei terreni, mentre i secondi a quella

del catasto dei fabbricati e vengono suddivisi in altre categorie e classi a seconda del loro utilizzo.

Per instaurare un rapporto equilibrato e sostenibile tra l’ambiente e il fabbricato, vi è la

bioarchitettura, che soddisfa i bisogni delle attuali generazioni senza compromettere ciò che è il

consumo indiscriminato delle risorse e quello delle generazioni future.

La bioarchitettura, è l’insieme di una serie discipline dell’architettura nonché un’attività rispettosa

nei confronti dell’ecosistema. Il suo compito fondamentale e principale è quello di diffondere ­ ove

necessario ­ fonti di energia rinnovabili attraverso materiali e tecniche ecocompatibili,

privilegiando la qualità della vita psico­fisica dell’uomo e dell’ecosistema stesso.

Un esempio di tali principi progettuali è la ristrutturazione di edifici riadattandoli e per far sì che

ciò diventi possibile è necessaria una progettazione precisa da parte di specialisti del settore.

È risaputo che gran parte dell’architettura convenzionale non pone abbastanza attenzione a

forme, materiali e impianti, causando così purtroppo disagio agli utenti e un degrado ambientale e

paesaggistico. Un progetto tipo di bioarchitettura invece, cerca soluzioni alternative per ridurre il

forte impatto ambientale e in particolar modo l’inquinamento, al fine di “vivere meglio”.

 

4. Efficientamento energetico

 

tree-slideshow-leaf-1.pngL’Efficientamento Energetico è una pratica volta al miglioramento delle prestazioni di impianto

e strutture, al fine di ridurre sostanzialmente costi e consumi.

In che modo avviene tale processo?

Salvaguardando e usufruendo dell’energia ecosostenibile, l’efficientamento si avvale dell’uso di

impianti innovativi sostituendo parti della struttura con materiali ad alta conservazione energetica.

Per aumentare l’efficientamento energetico le tecnologie utilizzate con maggior successo sono

quelle legate all’illuminazione, alla climatizzazione e alla coibentazione. L’isolamento termico (o

coibentazione) risulta la soluzione più efficace ed economica per la riduzione del fabbisogno

termico, tenendo in considerazione le esigenze invernali ed estive.

Dal concetto di efficienza energetica si ricavano delle tipologie specifiche di progettazione, tra cui

la definizione di “edificio passivo”, ovvero una struttura in cui strategicamente si interviene

sfruttando le caratteristiche micro­climatiche (quali sole, vento, morfologia del terreno) della

zona in cui è situato l’edificio stante: in tal modo si ottiene una riduzione dell’apporto di caldo o di

freddo interno, che si realizzerebbero con impianti di climatizzazione.

Quindi, per ottenere un miglioramento si ritiene considerevole – se non indispensabile – un iniziale

intervento di coibentazione a partire dalle tubazioni, che vanno dalle caldaie sino ai terminali di

emissione, regolarizzando sia l’atmosfera climatica generale dell’edificio sia di ogni singolo

ambiente, promettendo un risparmio non solo in termini di energia ma anche e soprattutto

economico nel tempo.

 

5.Impianti fotovoltaici e geotermici

 

tree-slideshow-leaf-7.pngI pannelli fotovoltaici sono degli impianti che permettono la trasformazione – diretta ed istantanea

– dell’energia solare in energia elettrica, citando l’uso di combustibile.

La loro importanza si trova nel riuscire a produrre elettricità senza richiedere manutenzione e

senza danneggiare l’ambiente.

Costruiti su misura, gli impianti fotovoltaici, per realizzare tale trasformazione, sono composti da

una sottile piastrina di materiale semiconduttore e di piccole dimensioni chiamata cella

fotovoltaica; le celle fotovoltaiche vengono poi collegate in serie formando una struttura robusta e

maneggevole (modulo fotovoltaico).

I pannelli vengono collegati in serie ed interfacciati ad un Inverter, ovvero un apparato elettronico

che converte immediatamente la corrente continua in arrivo dal campo fotovoltaico in corrente

alternata. Inoltre, i pannelli solari devono essere disposti con orientamento il più possibile verso la

direzione del Sud geografico e con angolo inclinazione rispetto al terreno ottimale per ottimizzare

la produzione.

Anche l’ energia geotermica è considerata una forma di energia alternativa e rinnovabile. Grazie

agli impianti geotermici l’energia viene generata attraverso fonti geologiche di calore basandosi sui

principi della geotermia, ovvero lo sfruttamento del calore naturale del pianeta.

Sia gli impianti fotovoltaici che quelli geotermici sono spesso utilizzati nell’ambito agroalimentare

ed in quello ecologico. Accanto alla realizzazione di piccoli impianti sui tetti degli edifici, si può

osservare un aumento delle creazione di impianti a terra, chiamati anche “parchi fotovoltaici”.

 

6. Realizzazione centrali idroelettriche

 

tree-slideshow-leaf-4.pngLe centrali idroelettriche trasformano in modo illimitato l’energia prodotta dal movimento di un

corso d’acqua, naturale o artificiale, in energia elettrica. Per la modifica dell’energia attraverso

questo processo non sono richiesti né combustibili né materie prime; queste centrali rispetto alle

altre presentano un impatto ambientale inferiore.

Nel caso della realizzazione ed utilizzo delle centrali idroelettriche, l’ acqua può essere utilizzata

infinite volte senza dover subire il processo di depurazione, quindi l’energia prodotta dalle centrali

è definita e classificata come energia rinnovabile.

Le centrali idroelettriche vengono suddivise in due categorie, le centrali ad acqua fluente e le

centrali a caduta: le primi sfruttano l’energia elettrica provocata dal flusso acqua che scorre da

turbine idrauliche, gli alternatori trasformano l’energia meccanica in energia elettrica; le seconde,

invece, trasformano l’energia di masse d’acqua in energia cinetica.

La realizzazione delle centrali idroelettriche comporta anche un fattore di ristrutturazione delle

vecchie centrali dismesse. In tal caso si ha sicuramente un risparmio energetico: con una piccola

produzione (ecosostenibile ed innovativa) si produce maggior energia.

Modificando le strutture vecchie non funzionanti e applicando le nuove tecnologie a basso

consumo si ha un piccolo incremento idroelettrico.

Il concetto di rinnovabilità è subordinato alla costanza del volume annuo degli afflussi integrali.

 

7. Smaltimento e riciclo rifiuti : il problema eternit

 

Il riciclaggio dei rifiuti è l’insieme di strategie e metodologie che consentono il recupero e iltree-slideshow-leaf-15.png

riutilizzo di scarti urbani e/o industriali, contribuendo così al risparmio energetico e alla riduzione

dell’inquinamento.

L’intento del riciclaggio è quello di riqualificare l’ambiente, evitando quindi lo smaltimento dei

rifiuti in discariche e attraverso inceneritori.

Il riciclo quindi, previene lo spreco di materiali potenzialmente utili per i cittadini e garantendo

maggiore sostenibilità al ciclo di produzione e utilizzazione dei materiali, riducendone infine in

consumo di materie prime, l’utilizzo dell’energia e l’emissione dei gas serra associati. Il problema

più grande dello smaltimento – prendendo come esempio la rimozione del materiale etenit – è il

danno della salute che comporta nel tempo.

La gestione dei rifiuti è diventato sempre più un vero e proprio dilemma: la crescita dei consumi e

dell’urbanizzazione hanno aumentato in modo davvero rilevante la produzione dei rifiuti e ridotto

le zone disabitate in cui trattare o depositare i rifiuti. Tale problema è aggravato, inoltre, dalle

cattive abitudini e dall’irresponsabilità degli utenti.

Mentre, lo smaltimento dei rifiuti attraverso discariche comporta un enorme spreco di suolo e

conseguenze imbarazzanti sull’impatto ambientale, l’eliminazione totale con l’utilizzo

dell’inceneritore è decisamente più grave in termini di salute dell’uomo. Basando il loro

funzionamento sull’incenerimento dei rifiuti, gli impianti sfruttano la combustione così ottenuta

recuperando un minimo di energia elettrica e calore, ma hanno il problema della gestione delle

emissioni tossico­nocive, che talvolta purtroppo, possono provocare anche tumori ai polmoni.

Per questi motivi, le società di servizi ESCO creano una connessione tra il semplice cittadino con

l’informazione e i servizi energetici, dando vita ad un progetto innovativo per lo smaltimento e il

riciclo finale dei rifiuti di ogni genere.

 

8. Impianti LED a costo zero garantito

 

Destinati a sostituire le lampadine tradizionali, i LED rappresentano una vera e propria evoluzionetree-slideshow-leaf-16.png

ed innovazione dell’illuminazione. Il LED nello specifico è un componente elettronico che al

passaggio di una minima corrente emette una luce priva di infrarossi ed ultravioletti, accendendosi

immediatamente. Efficiente e sostenibile risulta molto più efficiente dal punto di vista energetico e

non solo: il vero vantaggio sta anche in un risparmio economico nel tempo. Le lampadine a LED

sono una garanzia ed è per questo che il loro utilizzo non si sofferma sulle nostre case o ufficio, ma

è stato riscontrato un elevato utilizzo anche all’interno di comuni.

Il LED viene anche definito come fonte di luce o illuminazione allo “stato solido”: viene

utilizzato questo termine in rispetto del fatto che la luce a LED viene generato da un oggetto solido

composto da uno o più semiconduttori, a differenza che da un’ampolla di vetro con filamento o

tubo di vetro riempito di gas come avviene nelle tradizionali fonti di luce.

Non solo questa tipologia di illuminazione è evidentemente efficace e fiduciosa nel tempo, ma

risulta ecocompatibile grazie all’assenza di materiali pericolosi come per esempio il mercurio.

Infine, sono notevoli la flessibilità di progettazione e la resistenza meccanica superiore alle fonti

luminose convenzionali.

 

9. Classificazione energetica

 

La classificazione energetica è un criterio di valutazione che promuove il miglioramento deltree-slideshow-leaf-12.png

rendimento energetico delle strutture ­ con l’aiuto dell’informazione fornita dai titolari ed

utilizzatori dello stabile ­ e dei consumi energetici richiesti per mantenere un certo clima interno ed

è volto ad un aumento del risparmio energetico.

Per procedere con la classificazione energetica è necessario l’appoggio ad un professionista

certificato, che sarà in grado di comprendere quali saranno i possibili interventi per migliorare

l’edifico, analizzando esattamente gli esiti, gli interventi più significativi ed economicamente

convenienti per ridurre i consumi energetici e migliorare il benessere abitativo.

In sostanza, la classificazione energetica non è altro che la conclusione finale dell’ efficientamento energetico.tree-slideshow-11.png